Seleziona una pagina

Le reti fognarie di una certa estensione sono costituite dal sistema di collettori e da una serie di manufatti di completamento definiti opere d’arte idrauliche.

La circolare del Ministero dei Lavori Pubblici del 7 gennaio 1974 n. 11633 “Istruzioni per la progettazione delle fognature e degli impianti di trattamento delle acque di rifiuto” individua le definizioni principali degli elementi costituenti una rete fognaria. Fornisce anche le indicazioni per la redazione del progetto idraulico e dei relativi particolari costruttivi: le opere d’arte idrauliche sono suddivise in opere ricorrenti e in opere particolari.

Le opere d’arte ricorrenti

Sono tutti quei manufatti generalmente sempre presenti nella realizzazione di una rete fognaria (chiaramente a seconda che sia bianca, nera o mista) quali, ad esempio, i pozzetti di ispezione o quelli di salto, le caditoie, le cunette, i pozzetti di cacciata.
Tali manufatti ricorrenti sono, al giorno d’oggi, quasi esclusivamente prefabbricati, il che consente una certa normalizzazione delle dimensioni oltre che un alleggerimento della fase progettuale, che non richiede la redazione di calcoli di dimensionamento da un punto di vista statico e di carichi sopportabili. Ad esempio, i pozzetti di ispezione in cls armato vengono forniti con le idonee certificazioni, se atti a sopportare i carichi pesanti; ugualmente cunette e caditoie. In particolare queste ultime sono costituite da pozzetti, anche sifonati, e da griglie generalmente in ghisa sferoidale, caratterizzate da classe di resistenza differente a seconda della tipologia di carico.

Compito del progettista è quello di definire le dimensioni dei manufatti e la loro distribuzione: ad esempio per i pozzetti di ispezione si possono prevedere per le reti meteoriche distanze più generose, comunque compatibili con gl interventi di ispezione e pulizia, rispetto alla rete di fognatura dove, generalmente, è anche più opportuno posizionare un pozzetto in corrispondenza di un allaccio privato.
Pur essendovi una base di teoria idraulica nel dimensionamento di tali manufatti, generalmente le schede tecniche dei produttori contengono tutte le informazioni utili al dimensionamento (dimensioni, geometrie, portate, etc.). In casi e condizioni particolari è ovviamente possibile realizzare in opera alcune delle opere d’arte ricorrenti: è chiaro che la realizzazione comporta un incremento dei tempi di posa e dei costi, oltre alla necessità di una certa maestria da parte degli esecutori.

Le opere d’arte particolari

Sono quell’insieme di manufatti che, contrariamente a quelli ricorrenti, non sono sempre presenti nella progettazione ed esecuzione delle reti di fognatura: tra questi possono annoverarsi gli impianti di sollevamento, gli scolmatori, gli attraversamenti, etc.

Tali manufatti hanno necessariamente bisogno di una progettazione e dimensionamento approfonditi, in quanto sono specifici della singola rete.
Ad esempio, tra i più classici, gli impianti di sollevamento vanno dimensionati considerando diversi aspetti che riguardano il volume del pozzo, funzione della portata delle pompe e dalla tipologia di sequenza di attacco/stacco. A loro volta, le pompe vanno dimensionate in funzione della capacità e caratteristiche delle reti riceventi, così come anche delle perdite di carico complessive, della velocità di scorrimento nella condotta di rilancio, elementi che influiscono sul diametro della stessa e quindi poi sulla potenza delle elettrompompe.

Insomma, è quindi necessario un maggiore dettaglio sia progettuale che costruttivo per raggiungere l’adeguata funzionalità del manufatto.
Anche in questo caso possono essere utilizzati elementi prefabbricati, soprattutto per quel che riguarda pozzetti e pozzi di alloggiamento di elementi elettromeccanici. In altri casi, come ad esempio per le opere di restituzione o gli attraversamenti, si rende necessario realizzare in opera tutti o una parte dell’opera d’arte stessa.

progettazione idraulica veneto